In due parole...

Come Domenico vogliamo manifestare e proclamare con la nostra vita e la nostra parola, la misericordia di Dio, la liberazione e la riconciliazione di tutti gli uomini in Gesù Cristo.

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...un incontro inaspettato

Spesso gli incontri più importanti, quelli che ti lasciano un segno profondo ed hanno la potenza di San Domenicocambiarti la vita arrivano inaspettati, non certo come frutto del caso, ma come sorprese di Dio fissate fin dall’eternità. Con Domenico è stato così!

L’ho incrociato per la prima volta sulla strada della mia vita in un afoso pomeriggio di agosto, quando, a poco più di vent’anni, la sete di una fede più viva e di una direzione più precisa da seguire si faceva sempre più forte.

Domenico si è fatto conoscere attraverso il volto gioioso, l’ascolto e le parole di alcune donne che da tempo ne avevano seguito le orme nella vita consacrata; e questa conoscenza si è approfondita attraverso la lettura di libri che parlavano della sua vita e dell’Ordine dei predicatori da lui fondato.

La “Veritas”, che Domenico con tanto ardore ha sempre amato ed annunciato, è la luce che per prima mi ha attirata, era ciò che andavo da tempo cercando: una Verità da contemplare nel silenzio della preghiera e da scavare nello studio assiduoSan Domenico; una Verità da celebrare con riconoscenza nella Liturgia e da predicare perché altri fratelli la possano incontrare; una Verità da vivere in primo luogo nella concretezza quotidiana della vita in comune con altre sorelle attratte dallo stesso Amore….

….la Verità che risplende sul Volto di Cristo!

Nel cammino di questi primi anni di vita consacrata Domenico continua ad essermi maestro, compagno e guida sicura.

Mi invita, giorno dopo giorno, a far sempre più mia la sua sete per la salvezza delle anime; quella sete che durante le lunghe veglie di preghiera gli faceva sospirare: “Mio Dio, che ne sarà dei peccatori?”

Mi chiama a trovare momenti per stare alla presenza di Dio in un ascolto perseverante, e momenti per andare dai fratelli ed essere eco della Sua Parola.

Mi mostra la via della misericordia, da ricevere e ridonare, quella della dolcezza e della fortezza, che non si escludono ma si armonizzano, quella della prudenza, che non esclude a volte il coraggio del rischio.    

Se in qualche momento il suo progetto di vita mi sembra troppo esigente ed arduo, mi si fa vicino ripetendomi le stesse parole che in punto di morte disse ai suoi frati: “Vi sarò d’aiuto più dal cielo che sulla terra!”. E con questa “mirabile speranza”, nella strada della vita dove un giorno l’ho incontrato, cammino con gioia, pensando al nostro Salvatore!