In due parole...

Come Domenico vogliamo manifestare e proclamare con la nostra vita e la nostra parola, la misericordia di Dio, la liberazione e la riconciliazione di tutti gli uomini in Gesù Cristo.

Login

Home » Predicazione » Avvento 2010 - 1a domenica
A+ R A-

Dio viene dal futuro (“Dieu vient de l’avenir”)

Espressione paradossale di Pierre Talec per presentare il tempo dell’Avvento che stiamo iniziando. Infatti, la liturgia di questo periodo ci fa camminare alzando il capo verso l’orizzonte della nostra vita. Per qualcuno questo orizzonte può sembrare molto lontano, per qualcuno molto vicino. La nostra “attesa” –parola tipica dell’Avvento e atteggiamento che si cerca di vivere- si esprimerà dunque in modo molto diverso? Chi guarda solo la punta dei suoi piedi non può di sicuro sapere dove lo porteranno i suoi passi. Chi invece sa guardare lontano, come ci insegna S. Domenico con la sua vita, potrà scoprire tante di quelle realtà della propria esistenza in attesa di un compimento, in attesa di una risposta umana, in attesa di sete spirituale… Con uno sguardo attento, l’attesa del mondo che ci circonda dovrebbe poco a poco invadere il proprio cuore a tal punto da metterci realmente in cammino per rispondere a questa stessa attesa per diventare progetto di vita. Possiamo allora capire così questa chiamata “dal futuro”.

Solo un cristiano risponde alla chiamata dal futuro?  Ogni uomo o donna, certo, sente dentro di sé questo desiderio di aprirsi all’altro, di venirgli incontro; ogni uomo o donna ha bisogno di costruire progetti per dare senso alla propria vita… Il cristiano lo fa appunto da “cristiano”, cioè per Cristo, in Cristo e con Cristo. Gesù si è incarnato proprio per questo. Dall’amore che avrete gli uni per gli altri vi riconosceranno come cristiani, dice S. Giovanni nel suo vangelo… Ancora quest’anno, Dio viene appunto per farci questa proposta di diventare sul serio suoi discepoli, per agire con lui, stando in comunione con lui… e così trasmettere sia con i gesti che con le parole la buona notizia del Vangelo. Accogliendo nella loro vita il Dio che viene, San Domenico e Santa Caterina, per citare solo loro, hanno portato il fuoco nel mondo, quello dell’amore ovviamente!

Il discepolo impara dal Maestro, conosce il Maestro. Venendo ad abitare in mezzo a noi, il Figlio di Dio, “della stessa sostanza del Padre”, ci spiazza completamente riguardo all’idea che ci facciamo di Dio. Non è il Re potente, il dominatore di questo mondo, il Signore che ci fa tremare… Abbiamo davvero tolto dal nostro cuore tutti gli idoli che ci siamo costruiti per entrare noi stessi nel cuore di Dio e conoscerlo? Nessuno ha mai visto Dio; l’unigenito Dio, che è nel seno del Padre, è quello che l' ha fatto conoscere. Invochiamo spesso il solo nome di “Dio” lasciando che LUI venga ad abitare nello spirito, nel cuore, nell’anima.

Buon Avvento con il Dio che viene dal futuro.

Altro in questa categoria: Cortile dei gentili - Arte e Fede »

Lascia un commento

Make sure you enter the (*) required information where indicated.
Basic HTML code is allowed.