In due parole...

Come Domenico vogliamo manifestare e proclamare con la nostra vita e la nostra parola, la misericordia di Dio, la liberazione e la riconciliazione di tutti gli uomini in Gesù Cristo.

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Sr Jean-François

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Mi piacciono tanto    

              i tramonti….

III Domenica di Pasqua

Domenica, 14 Aprile 2013 22:05 Pubblicato in Predicazione

SEI SEMPRE TU, GESÙ, A VENIRCI INCONTRO ...


Nelle lacrime buie dei nostri lutti, ci stai;

ci chiami per Nome e ci rialziamo dalla tenebra del nostro dolore.

Nel rinchiuderci nelle nostre tane sprangate dalla paura, vieni;pietro3

ci dai la tua pace e ci apriamo alla gioia.

Nella paralisi del nostro bisogno di vedere e toccare, ti fai avanti;

ci battezzi nelle tue ferite – e conosciamo quanto siamo amati.

Nella nostra rigidità e durezza, insuffli il tuo Spirito di perdono;

poi ci invii, ormai "altri Cristi", a testimoniare il tuo unico potere: "amare fino alla fine".

Ci sei e ci invii.

"- C'invii? Andremo, ci penseremo! dopo aver assicurato il nostro pane quotidiano però. C'è un po' di fame, andiamo a pescare! Siamo in forza, in sette! Ma come mai? Tutta questa notte di fatica e... nemmeno un pesciolino? E vero, Gesù non c'è.

- Ci mancherebbe! Ci sto! Guardate alla riva! Il mio Spirito vi ha fatto USCIRE dal bel calduccio del cenacolo, vi ha diretti ALL'APERTO, al mare, e al mare delle Gentili... Avete capito? Fin quando andrete a pescare solo "tra voi" – sono io la vite... – e solo "per voi" – amatevi gli uni gli altri - e solo "per il cibo di qua giù" – non di solo pane...", sarà buio, sarà vana fatica e scacco completo.

Io Sono. Io sono fedele. Io, ci sto !

Aprite gli occhi alla riva che affaccia anche sulla terra delle genti, capite il vostro nuovo nome "Figlioli"

- o Padre li hai amati come hai amato me; sentite il mio "Ho sete!" e "Avete qualcosa da mangiare?" e quello dei fratelli; allora sempre m¬¬i avvicinerò, prenderò il pane e ve lo darò, e cosi il pesce... "

Così Gesù si manifestò, così si manifesta OGGI, affidandoci le sue pecore da pascolare, tutte, sulla scia di Pietro: "Ricordate bene: USCIRE da noi, come Gesù, come Dio È USCITO da se stesso in Gesù e Gesù È USCITO da se stesso per tutti noi" (Papa Francesco).

Seconda Domenica di Quaresima

Domenica, 24 Febbraio 2013 09:13 Pubblicato in Predicazione

 "Il Suo volto cambia d'aspetto"...

                                               ... perché cambi il tuo

image 1- Che brutta faccia! Sono proprio io? E' lunedì poi, una giornataccia! Sarà anche tempaccio...  Sono stufa marcia!

-  Hai messo il naso fuori dall'uscio? Il sole spunta sul monte. Forza, esci!

"Dio condusse fuori Abram e gli disse: guarda in cielo...  Sono il Signore che ti ho fatto uscire da Ur..."

- Ed io, da dove dovrei uscire? Da me stessa forse? Cambiare faccia? Cambiare sguardo che, è vero, non vede altro che le mie proprie fantasie piuttosto mogie...

 

 

 

 - Vieni a vedere! Ora il monte s'illumina di mille fuochi ... Ci vedo anche "Gesù, Pietro, Giovanni e Giacomo".  Sembra che ti aspettino ...

- Ma scherzi! Andare dietro a loro? Per poi seguire un Gesù che "deve soffrire molto, essere rifiutato, addirittura venire ucciso"? E per questo, dovrei "rinnegare me stesso, prendere  la mia croce" ... e di più "ogni giorno"?  Insomma! Grazie no!

- Vieni, vieni!  Guarda, ma guarda! Vedi Gesù? "IL SUO VOLTO CAMBIA D'ASPETTO"transfiguration-2

- Cosa dici? Come? E... com'è ???

- E'... non ho parola... Della sua veste ti posso dire che è "candida, sfolgorante", ma il volto è... ALTRO.

E' altro in assoluto, è il volto del Padre che sta contemplando. Il volto del Figlio è colui di suo Padre... ALTRO, SANTO... E capita "MENTRE PREGA".  E' entrato in dialogo con suo Padre, perché animato dall'irreprimibile desiderio di ascoltarlo in questo momento così decisivo della sua vita. Nemmeno a Lui né al Padre piace la Croce. SI ASCOLTANO, e obbediscono insieme al loro progetto di ristabilire l'amicizia, la vita tra Loro e la nostra umanità (guarda come a caso, oboedire = prestare l'orecchio a qualcuno). Ora, tocca a te ascoltarli tramite Gesù:

"Questi è il Figlio mio, l'eletto, ASCOLTATE LUI".

Ascoltare, per SOMIGLIARE, perché si ha il volto delle parole che si ascoltano.

Più l'ascolti, più sei figlio/a nel Figlio!

            Allora dirai come Pietro – che anche lui rifiutava la croce...

"Maestro, È BELLO che noi siamo qui!"

           

            Bellezza stessa di Dio, che è la stessa del Figlio, la stessa bellezza tua, nostra, che abbiamo ciascuno di noi nel Figlio, perché noi siamo chiamati a vedere questa bellezza e a rifletterla sul volto. Siamo a immagine e somiglianza di Dio, siamo figli nel Figlio.

            Torna al tuo specchio!

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Che bella faccia! Sono proprio io?

E' lunedì poi, una nuova settimana nella Luce della Risurrezione!

Sarà anche una giornata primaverile...

Sono proprio felicissimo !

Quarta Domenica d'Avvento

Domenica, 23 Dicembre 2012 06:50 Pubblicato in Predicazione

 

L'Avvento... via regale che ci porta decisamente all'AVVENIMENTO DELL'INCONTRO

- Domenica I - Prima tappa - Ecco dove punta Luca. Non sui fenomeni spaventosi della fine del mondo (di un mondo?), ma sul grande Avvenimento (Adventus = venuta): Cristo viene e dà senso all'universo, alla storia e alle nostre vite.


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Domenica II – Seconda tappa -Tempo di crisi ? Sappiamo però che in ogni crisi si apre una possibilità nuova di vita. Oggi il Signore vuole farsi udire da noi, uomini e donne chiassosi e distratti, ma non meno desiderosi...



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Domenica III – Terza tappa - Promessa di esultanza reciproca! Essere causa della sua gioia, una gioia che  trabocca dall'amore che si offre e che viene accolto, dall'amore che trasforma e plasma a sua immagine...








Domenica IV – Quarta tappa, ultima tappa... Ed ecco che l'Amore si offre, il Verbo eterno appena concepito nel seno della Vergine Maria. Ed ecco che viene accolto dalla cugina Elisabetta il cui figlio Giovanni, "sussulta di esultanza nel grembo", ripete due volte Luca.

Incontro tra Antico e Nuovo Testamento, tra la promessa e il compimento, certo ma "semplicemente"... 

IV dom...un incontro tra due donne, due future Mamme, l'una vecchia di due mila anni d' ATTESA, l'altra giovanissima che porta l'ATTESO dell'umanità. L'una che porta IL DESIDERIO, la sete, la fame, l'altra IL DESIDERATO, l'acqua viva che zampillerà per la vita eterna e si farà anche Pane ...

Due donne, due bimbi che sono parenti. L'ATTESA DI DIO – di cui siamo impastati – E DIO STESSO CHE È ATTESO, sono parenti anche loro! E SI DEVONO INCONTRARE.

Per la SUA GIOIA che sta nell'essere riconosciuto e accolto, "Viene a me la madre del mio Signore" e così poter riempirci di Spirito Santo e riportarci al Padre.

Per LA NOSTRA GIOIA la più profonda: essere noi la Sua Gioia "Nessuno ti chiamerà più Abbandonata, né la tua terra sarà più detta Devastata, ma sarai chiamata Mia Gioia e la tua terra Sposata, perché il Signore troverà in te la sua delizia e la tua terra avrà uno sposo" profetizza Isaia.

Ma avverrà quest'incontro tra l'Attesa di Dio su di me e la mia Attesa di LUI?

Sì, se guarderò a MARIA. Perché Gesù-Dio, solo Maria me lo può dare.

Perché ha ASCOLTATO: "Ascolta, Israele". Perché chi ascolta la Parola e la scrive nella sua vita è beato : "Una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: "Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato! Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!".

Perché ha CREDUTO: "Beata colei che ha creduto" dice Elisabetta. "La fede nel cuore, Cristo nel grembo. La sua fede ha preceduto il concepimento del Signore e in lui tutte le cose che il Signore compirà" (St Agostino).

Perché HA DETTO SÌ. Un sì, non ad un progetto di Dio ben preciso che avrebbe conosciuto in anticipo, ma al progettista. Un sì che ha fatto di Lei una pura capacità di Dio. Un sì che ha fatto spazio dentro di lei all'azione dello Spirito.

Se guarderò a Maria, DIVENTERÒ ANCH'IO MADRE DI GESÙ, non secondo la carne, certo, ma comunque in verità: "mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica".

"Si diventa madre anche padre (Gregorio di Nissa) quando si riceve come Maria la Parola, si permette alla Parola di prendere spazio dentro di noi, come un seme che prende carne nel grembo della donna e dopo nove mesi si partorisce al mondo" (Origene).

Così sia! Ecco il mio augurio di Natale: All'esempio di Maria, mossi dalla fede e dall'amore, andiamo "con fretta" all'incontro del Signore che aspetta il nostro sì e fare di noi "sua madre".

Dalla tenebra alla Luce

Domenica, 18 Marzo 2012 21:05 Pubblicato in Predicazione

IV Domenica di Quaresima – Anno B   -  
Dalla tenebra alla Luce

Avevo 17 anni - già mi piaceva tanto passeggiare nella natura – e trascorrevo una vacanza nell’Aveyron, splendida regione montuosa collinare… Ero partita di casa all’alba ed ecco che quasi improvvisamente mi accorgo dello scendere del sole… della grande distanza percorsa… Come riuscire a tornare a casa prima della notte? Ecco che però scorgo una delle tante gallerie ferroviarie di quella regione. Che fortuna! Una linea diretta che mi avrebbe risparmiato tante lunghe curve…

E così m’incammino…

Senza problema per una decina di minuti. Però … man mano che andavo avanti, la Luce proveniente dall’entrata della galleria – alle mie spalle dunque - si faceva più scarsa…

Di fronte a me solo il buio…   

galleria seguret interno 

Era lunga la galleria, niente Luce  alla fine del tunnel, nemmeno il più piccolo punto bianco! ... Tutto nero, tutto buio, umidità, anzi acqua che gocciolava sulle pareti, fango sotto i miei piedi…  e poi … così poco spazio tra la parete della galleria  e i binari … Un pensiero mi assalì: e se fosse passato un treno?...


Se almeno avessi potuto vedere un piccolo barlume di Luce sarei tornata indietro!

 


Impossibile! Ormai vi era solo il buio: buio davanti a me, buio dietro di me…

 

Perché il vangelo di questa quarta domenica di Quaresima mi evoca questo ricordo?

“La Luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la Luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la Luce, e non viene alla Luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la Luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio". (Gv 3,19-21)

Ecco il motivo: mai come questo giorno, ho tanto bramato la Luce… Mai come quel giorno mi sono chiesta - e me lo chiedo tuttora - perché abbiamo a volte questa propensione a scegliere le tenebre invece della Luce? Come mai si possono amare le tenebre più della Luce? Ci si sta così male là dentro!

Giovanni risponde: perché le loro opere sono malvagie.

E come dice altrove lo stesso Giovanni: “perché le tenebre hanno accecato i suoi occhi” (1 Gv 2, 11).

Non è la Luce ad accecare, ma ben la tenebra…

Ad allontanarmi dalla Luce, è l’operare malvagio. Non solo per la sua malvagità, ma anche per quella paura che mi penetra dentro, nel più profondo del mio cuore: la paura del rimprovero.  

La Buona Notizia del giorno potrebbe presentare questa faccettatura, molto pragmatica: l’avvicinarci della Luce mi mette a disagio? Lungi dal bramarla, la fuggo? Sto male? Preferisco “mettere le mani avanti” andando magari a tastoni per non tornare in dietro?

Può darsi che la mia opera non sia così buona… anche se tale mi può sembrare.

Infilarsi in un tunnel, senza una previa riflessione elementare di prudenza – anche se partendo da un “sentimento buono” di rientrare in orario, non controllare in tempo l’allontanamento della Luce “dietro a sé” e così perdere l’opportunità di fare inversione di marcia, dover proseguire poi in mezzo al buio, dunque al pericolo“… non è il massimo della Saggezza…

Perché preferire la tenebra alla Luce?

La seconda Buona notizia del giorno è che “Invece chi fa la verità viene verso la Luce”. Non dice Giovanni “avere la verità” ma “fare la verità”, cioè fare il bene. Chi fa il bene va verso la Luce. Infatti, così facendo, viene inserito nel dinamismo d’Amore di Dio stesso, Trinità d’Amore  e diviene sempre più luminoso. Ti ricordi di San Domenico con la Stella sulla fronte?

 

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Terza buona notizia del giorno:  “apparirà chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio", vale a dire, sarai testimone fedele del Dio della Vita e della Gioia.

Non temere la Luce di Colui che è Luce del mondo!

Non è venuto a condannarti ma ben a salvarti!

La tua Pasqua ormai vicina sia un attraversare, non una galleria buia,
ma la luminosa Verità

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e sarai accecato dalla Vera Luce che viene dal cielo, Gesù
e scoprirai il vero Volto dal Padre
e conoscerai la Vera Gioa.

Sr Jean François